Concerti ABOUT
La forza trainante della band d´oltre oceano è strettamente connessa con un genere indie-rock propulsivo, che trova spunto da formazioni ben più note come Jet, Arctic Monkeys e tanti altri.
Un sapore di freschezza pervade i solchi di ogni brano, quella ingenuità di chi vuole imparare i trucchi del mestiere in fretta, per poi poterli dimostrare in un prossimo futuro.
Non dobbiamo dimenticarsi che i Cage The Elephant sono al loro esordio, primo album da studio, quindi le variabili da scoprire sono molte e sconfinate, con la speranza che le attese non vadano deluse, ma esaudite con il raggiungimento di traguardi ambiziosi, scongiurando la sparizione nell´oceano delle proposte indie.
E su carta, in edicola, con il mensile Beat.
Fonte: www.newsic.it
Il fantino Aceto: "Impossibile non usare il frustino con i cavalli"
Così il fantino Andrea De Gortes, in arte “Aceto”, 14 Palii di Siena vinti nella sua carriera, commenta con l’Adnkronos le regole dell’ordinanza ministeriale firmata dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, che prevedono la verifica da parte di una commissione tecnica di tracciato, fondo e paratie nelle gare; il divieto di partecipazione ai cavalli con meno di 4 anni; il ‘nò all’uso di frustino, sperone e morsi, il “no” al doping.
L’ordinanza prevede che i fantini non devono essere stati denunciati per maltrattamento di animali o aver avuto altre condanne, e saranno esposti a test alcolemici a campione.
Per il fantino De Gortes «si sta esagerando, noi i cavalli li amiamo e li rispettiamo, per noi a Siena sono come gente di famiglia.
Sono convinto – assicura – che il Palio di Siena non cambierà, sarebbe impensabile».
Fonte: www.lastampa.it
Valerio Cleri in azione durante la 25 km
Dopo la beffa, il quarto posto che doveva essere un terzo nella 10 km, Valerio Cleri, 28enne di Palestrina.
centra il metallo più prezioso nella maratona del nuoto in acque libere, la 25 km, una cosa da 5 ore e mezza, quasi tre volte la corsa di Filippide e le massacranti 50 km dello sci di fondo.
La Vitale, assieme all’altra italiana Martina Grimaldi, già bronzo nella 5 km, ha condotto a lungo la gara, ma poi l’esperienza della tedesca è finita per prevalere.
“L’ho proprio voluta questa medaglia, a tutti i costi, ho lavorato durissimo in questi mesi, ma ne è valsa la pena – ha detto Federica Vitale a fine gara – “Non ho mai preso tante botte in acqua come stavolta – ha ammesso – e quante meduse mi hanno aggredito e ho dovuto respingere.
Fonte: www.repubblica.it
Capri, continuano ricerche disperso
Capri, continuano ricerche disperso Capri, continuano ricerche disperso 2009-08-01 10:16:00
(ANSA) – NAPOLI, 1 AGO – Sono ancora in corso al largo di Capri le ricerche del disperso dopo una collisione tra due imbarcazioni.Si tratta del vicario episcopale per la cultura della Diocesi di Pozzuoli e cappellano della sede Rai di Napoli, 71 anni.A perlustrare l’area ci sono due elicotteri, quattro motovedette della Capitaneria di porto e altre due dei Carabinieri e della GdF.La collisione si e’ verificata ieri pomeriggio, a cinque miglia dalla costa.
Fonte: www.panorama.it
Bronzo alla Filippi
Torna in acqua per il gran finale, i 400 misti con cui di norma cala il sipario sulla rassegna iridata: non e’ la gara su cui si e’ misurata di piu’, perche’ dopo l’addio al dorso e’ nello stile libero che ha messo tutte le sue energie.
Michael Phelps, il campione che non conosce fallimenti e dato in calo dopo la sconfitta nei 200 stile contro il tedesco Paul Biedermann, dal ring dei 100 farfalla non poteva scendere suonato: ha messo a tacere Milorad Cavic, quel rivale che a Pechino si era lasciato alle spalle di un soffio, il serbo suo unico avversario nella farfalla che da un anno aspettava di riprendersi quello che credeva gli fosse stato tolto allora.
In un Mondiale sottotono per il cannibale di Baltimora (nonostante oro e record sulla doppia distanza), tutto sembrava far presagire ad un altro ko dell’americano, ma dopo la pesante sconfitta nei 200 stile con il tedesco Paul Biedermann che gli ha portato via oro e record, Phelps ha tirato fuori la gara perfetta sotto gli occhi dell’immancabile mamma Debbie e in un colpo solo si e’ preso la corona, ha abbattuto il muro dei 50″ con il nuovo primato del mondo strappato proprio a Cavic e ha messo a tacere la spocchia del serbo: il re della farfalla e’ lui.
Dopo la beffa di Pechino stavolta Cavic, che ha provato ad ingraziarsi il pubblico romano esibendo al via un telo della Roma in omaggio al suo coach (Andrea Di Ninno, grande tifoso giallorosso), ha dovuto inchinarsi al piu’ forte, che ha rischiato addirittura di non gareggiare per un dolore alle spalla dopo essersi scontrato in riscaldamento con una compagna di squadra.
Fonte: www.rainews24.rai.it
Via libera alla pillola abortiva, Vaticano:
commento inviato il 31-07-2009 alle 22:10 da carlo ru 468 questa pillola è già stata testata 25 anni fa nella clinica ostetrica di milano allora diretta da l prof Crosignani.Isoliti convertiti Sacconi in testa continuano a pontificare contro la Ru che nel frattempo è stata usata in molti stati europei.Noi italiani come al solito anteponiamo l’ideologia,il terrorismo mediatico e gli ordini del vaticano alla scienza medica .Le uscite dei vari clericali sono comprensibili,si gioca la salute sull’ignoranza.Le uscite di un ministro non sono accettabili,(snip)abbia la serietà di astenersi come ministro della repubblica nel valutare certi argomenti Ci sono già troppi personaggi in giro poco seri
E’vero che il Vescovo di Recife ricordo’( in modo inopportuno pero’) che esiste la scomunica automatica per chi si sottopone o chi procura un aborto,ma la Conferenza Episcopale brasiliana sconfesso’ quel Vescovo e lo stesso fece
l’Osservatore romano ricordando che in caso di pericolo di morte della madre la Chiesa permette l’aborto.
vi ricordate quelle espressioni che usavano dagli arbori del medioevo, e sicuramente anche precedentemente gli ecclesiastici tutti, alto basso rango, che diceva “Dio lo vuole” o “questa è la volontà di Dio” che permetteva loro di fare assolutamente ciò che in quel momento gli passava per la testa, ridicola assurdità, se una donna fa un errore, per infiniti motivi, perchè errare è umano, deve avere il diritto di decidere di non mettere al mondo una creatura alla quale non potrà assicurargli non un futuro sereno, ma un minimo di futuro, provocando solo sofferenza…
Tale Doppia Pillola puo` essere assunta fino all’Ottava settimana, quindi, non ditemi che in 2 mesi di gravidanza si commette un omicidio perche` si tratta ancora di un grumo di cellule, e vedendo quello che vedo qui da queste parti, talvolta sarebbe veramente meglio che questa Pillola venisse utilizzata piu` spesso di quanto non si faccia, e vistii commenti positivi letti On-Line questa pillola potra` aiutare molte Donne a prendere una difficile decisione in una maniera piu` comfortevole di essere sottoposta ad una qualche sorta di operazione chirurgica.
Fonte: www.gazzettino.it
Omertà, in mille proteggono i trafficanti
Nonostante nel fortino giri cocaina, la più pura e cara della città (principio attivo all’84%, 100 euro al grammo il costo), nonostante i ragazzini di malavita chiedano il pizzo perfino ai sudamericani che puliscono le scale, nonostante pestaggi, avvertimenti, regolamenti di conti spesso firmati da bande di tre-quattro picchiatori convocati da fuori, non c’è mai stata una denuncia.
Quando c’erano, e ci entrava uno sconosciuto, che poteva benissimo essere un postino o un tecnico del gas, per timore che fosse uno spione le sentinelle (tra loro anche bambini di otto, nove anni) staccavano la corrente e lo sconosciuto rimaneva prigioniero.
Le case sono il luogo di vita e potere di famiglie comparse in numerose inchieste (i calabresi Porcino, e i nomadi Braidic e Hudorovich).
Gli albanesi controllano le prostitute, molte minorenni, «di sedici anni», romene e moldave, che stazionano su viale Sarca, uno stradone che attraversa la Bicocca, un tempo quartiere di operai e adesso di uffici di multinazionali e di case con terrazzi squadrati.
Fonte: www.corriere.it
Le tre italiani sono pronte
Un quadro che prende forma dopo diversi turni preliminari, con la Roma protagonista già il 30 luglio e poi il 6 Agosto, quando ha superato il belgi del Gent.
Ma Roma è una squadra ancora in fase di definizione, che ha necessità di un attaccante da affiancare al capitano e soprattutto l’urgenza di far cassa.
Un sorteggio benevolo per i giallorossi, che non riguarda solo la squadra di Spalletti, ma tutte le italiane impegnate nell’Europa di seconda fascia.
La Lazio, arrivata in Europa grazie alla vittoria in Coppa Italia, sulla carta ha l’avversario più ostico: i cinque volte Campioni di Svezia dell’Elfsoborg.
Fonte: www.sportitalia.com
Dell Mini 3i: il nuovo smartphone presentato in Cina
Non si tratta di un “iPhone killer” ma di uno smartphone privo di collegamento 3G e Wi-Fi costruito su misura per il mercato locale.
Il rientro di Dell nel settore degli smarpthone è finalmente compiuto: il nuovo Mini 3i è stato presentato e fotografato in Cina, confermando così le che nei giorni scorsi ne hanno anticipato il lancio.
Interessante notare che il Dell Mini 3i lanciato in Cina non è dotato di collegamento alle reti cellulari 3G e nemmeno di collegamento Wi-Fi.
Secondo quando riportato il terminale funziona con una versione personalizzata di Android OS e supporta le reti 2G e anche lo standard 3G proprietario TD-SCDMA utilizzato in Cina: sarà commercializzato dall’operatore China Mobile.
Fonte: www.macitynet.it
per il tifoso»
È la nuova battaglia che gli ultrà italiani si apprestano a combattere alla ripresa del campionato di calcio; una battaglia dichiaratamente contro il ministro dell’Interno Roberto Maroni – che ha fortemente voluto la tessera convinto che sia il modo migliore per arginare la violenza negli stadi – che al momento sembra esser riuscita a superare rivalità e campanilismi storici, mettendo insieme tifoserie di destra e di sinistra, padani e meridionali, ultras di squadre di vertice con quelli di formazioni che militano nei campionati minori.
«La tessera del tifoso è un reale e incombente pericolo – hanno sottolineato nel corso di una riunione a Latina i rappresentanti di una settantina di gruppi ultrà – tra cui quelli di Roma, Lazio, Juventus, Udinese, Milan, Fiorentina, Siena, Reggina, Udinese, Bari – e per questo è necessario batterci per i nostri diritti, per la nostra libertà e per la nostra passione».
Roberto Maroni si preocupasse delle due tifoserie nordista e sudista e di moderarsi con Bossi e di preoccuparsi delle tessere con tanto di porto d’armi.E di capire perchè gli Svevi volevano riunire l’Italia,tra Guelfi e ghibellini.
Cari Ultras, fatevene una ragione è ora che armi e bagali…vadano definitivamente in soffitta,con la speranza che sia la stampa che le società siano meno contigue con Voi e finalmente questo Paese, abbia la possibilità di vivere una partita allo stadio in famiglia in santa pace e rispettando l’avversario .La vostra cultura è superata e va con forza emarginata
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